Violenza Digitale: cambiano i mezzi, non la cultura.
La violenza online è violenza reale. E colpisce soprattutto le donne.
In Italia:
- Il 15% delle persone ha visto contenuti sessuali privati di altre persone, il 23% li ha ricondivisi
- Il 28% di chi ha condiviso materiali intimi senza consenso dichiara che lo rifarebbe
- La pornografia non consensuale colpisce per il 69% le donne
- Solo il 43% delle donne vittime di pornografia non consensuale ha denunciato (vs il 53% degli uomini).

Cyberstalking, diffusione non consensuale di immagini intime, deepfake e manipolazioni con IA, doxxing avvengono soprattutto ai danni di ragazze e donne. Gli effetti non restano online, ma producono impatti psicologici, sociali, economici materiali.
La violenza online non ha nulla di virtuale, ma è anzi drammaticamente reale, la violenza maschile che colpisce le donne online, con effetti a volte molto pesanti.
Hack the Violence è il progetto che unisce le esperienze di CADMI e Permesso Negato per:
- Formare operatrici e operatori delle reti antiviolenza sulla violenza digitale
- Sensibilizzare ragazze, ragazzi e docenti delle scuole sulla sicurezza digitale
- Promuovere la conoscenza della violenza digitale attraverso campagne di comunicazione.
La violenza maschile contro le donne ha trovato nuovi mezzi online, ma le sue dinamiche e la cultura che la alimenta sono le stesse. Oggi abbiamo nuovi strumenti e nuove alleanze per contrastarla.
CADMI è il primo centro antiviolenza nato in Italia e da 40 anni lavora al fianco delle donne e delle ragazze e per cambiare la cultura che alimenta la violenza di genere.
PermessoNegato nasce nel 2019 per offrire supporto tecnologico e orientamento legale alle vittime di diffusione non consensuale di materiale intimo e violenza online.
Il Progetto “Hack the violence” è finanziato da ActionAid International Italia E.T.S e Fondazione Realizza il Cambiamento nell’ambito del progetto NORA Against GBV cofinanziato dall’Unione Europea.
#noraagainstGBVproject