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Nel complesso scenario della violenza, soprattutto di genere, offline e online, la diffusione non consensuale di materiale intimo (il cosiddetto IBSA, Image-Based Sexual Abuse) è un fenomeno particolarmente preoccupante.
Si tratta di una grave forma di sfruttamento sessuale e violenza perpetrata in rete, con conseguenze che colpiscono la vittima anche offline, in tanti aspetti della sua vita: quasi sempre la condivisione determina infatti una perdita di controllo sul materiale, che tende a diventare virale in un lasso di tempo molto breve.
A fronte del quadro delineato, è evidente la necessità di contrastare la condivisione non consensuale di materiale intimo su un duplice fronte: la prevenzione – attraverso la diffusione di un’educazione digitale e la promozione di una cultura del rispetto reciproco, che ribadisca il valore del consenso – e l’offerta di strumenti di tutela legale e di sostegno psicologico rispetto ai danni e ai traumi che scaturiscono dai reati sessuali digitali.
protocolli d’intesa
Doppia Difesa
Doppia Difesa e PermessoNegato intendono far fronte collaborando, sulla base di un protocollo d’intesa siglato il 1° ottobre 2025, attraverso iniziative di sensibilizzazione e di aiuto alle vittime.
Con riguardo a quest’ultimo aspetto, le due Parti operano per consentire l’identificazione, la segnalazione e la conseguente rimozione di contenuti intimi dalle piattaforme online (anche generando prove digitali certificate), nonché per rendere le vittime consapevoli delle condotte illecite subite, informandole delle possibili tutele legali e consentendo loro di intraprendere, su base volontaria, percorsi di consulenza e/o assistenza legale e/o percorsi di sostegno psicologico per affrontare i vissuti di impotenza, paura e isolamento sociale che ne scaturiscono.
Le casistiche contemplate dal Protocollo sono quelle di diffusione illecita di immagini o video sessualmente espliciti (ex art. 612ter c.p.) e/o di c.d. sextortion riconducibile all’estorsione, in concorso con reati di stalking e/o violenza sessuale e/o maltrattamenti e/o revenge porn.
Per il primo anno di operatività dell’Intesa le prestazioni dei due enti saranno svolte nell’ambito di un limite numerico sperimentale di casi, senza oneri economici a carico delle vittime beneficiarie.
Contatti: www.doppiadifesa.it
Collaborazioni
Polizia Postale di Milano
Nell’ambito della collaborazione fra PermessoNegato e la Polizia Postale di Milano per il contrasto ai fenomeni di Pornografia Non Consensuale, è stato attivato un presidio operativo dedicato alla gestione dei casi provenienti dai canali istituzionali e qualificati, con l’obiettivo di garantire tempestività, tracciabilità e priorità di intervento a tutela delle vittime.
In tale contesto, è stato istituito un canale di contatto riservato in ambito Law Enforcement, con riferimento territoriale alla città di Milano, destinato alla ricezione delle segnalazioni e delle richieste di supporto provenienti dall’utenza indirizzata dalle Autorità.
A completamento del presidio, i recapiti istituzionali coinvolti sono stati integrati nelle informative periodiche relative ai Gruppi Aperti inviate alle principali Piattaforme digitali. Tali informative includono dati condivisi in forma chiara e diretta per agevolare le attività di individuazione e intervento. Ogni nuova segnalazione rilevante viene inoltre trasmessa in copia ai contatti dedicati, favorendo un costante allineamento operativo tra le parti e un’azione coordinata a tutela delle persone coinvolte.
OSINT Italia
La collaborazione tra PermessoNegato e OSINT Italia nasce dalla volontà comune di rafforzare la cultura della sicurezza digitale, della consapevolezza e della tutela dei diritti nello spazio online.
L’alleanza si sviluppa in particolare nell’ambito delle attività formative e di sensibilizzazione, rivolte a studenti, professionisti, aziende e operatori del terzo settore. Attraverso percorsi strutturati, workshop e incontri divulgativi, la collaborazione mira a fornire strumenti concreti per comprendere i rischi della rete, riconoscere le forme di abuso digitale, prevenire fenomeni come doxing, cyberstalking e diffusione non consensuale di contenuti intimi, e promuovere un utilizzo responsabile delle tecnologie.
L’integrazione tra l’esperienza di PermessoNegato nel supporto alle vittime e le competenze di OSINT Italia nell’analisi delle informazioni online consente di offrire una formazione multidisciplinare, aggiornata e orientata all’impatto sociale, favorendo una maggiore resilienza individuale e collettiva nel contesto digitale.
CADMI
Violenza Digitale: cambiano i mezzi, non la cultura.
HACK THE VIOLENCE: CADMI e Permesso Negato contro la violenza di genere digitale.
La violenza online non ha nulla di virtuale, ma è anzi drammaticamente reale, la violenza maschile che colpisce le donne online, con effetti a volte molto pesanti.
Hack the Violence è il progetto che unisce le esperienze di CADMI e Permesso Negato per:
- Formare operatrici e operatori delle reti antiviolenza sulla violenza digitale
- Sensibilizzare ragazze, ragazzi e docenti delle scuole sulla sicurezza digitale
- Promuovere la conoscenza della violenza digitale attraverso campagne di comunicazione.
La violenza maschile contro le donne ha trovato nuovi mezzi online, ma le sue dinamiche e la cultura che la alimenta sono le stesse. Oggi abbiamo nuovi strumenti e nuove alleanze per contrastarla.
Il Progetto “Hack the violence” è finanziato da ActionAid International Italia E.T.S e Fondazione Realizza il Cambiamento nell’ambito del progetto NORA Against GBV cofinanziato dall’Unione Europea.















