Il 30 settembre 2026 torniamo alla Milano Digital Week, con un workshop realizzato in collaborazione con LegalEye: l’intervento sarà dedicato al rapporto tra violenza digitale, prove ed esigenze di tutela.
Dalla diffusione non consensuale di immagini intime (NCII) alla sextortion, dal cyberbullismo al cyberstalking, gli abusi online possono lasciare numerose tracce digitali. Saperle riconoscere, acquisire e preservare correttamente può essere fondamentale per documentare quanto accaduto e attivare un percorso di tutela.
Di fronte a un abuso le prime reazioni sono spesso impulsive: cancellare i contenuti, eliminare le conversazioni, bloccare gli account o cercare di far sparire ogni traccia. Sono reazioni comprensibili, ma possono compromettere informazioni utili.
Durante il workshop parleremo proprio di questo: come gestire le prime fasi dopo un abuso online, delle modalità corrette per acquisire e conservare le evidenze digitali e degli strumenti disponibili per accedere a una rete integrata di tutela della persona e della reputazione.
Parlare di prove digitali significa anche parlare di consapevolezza. Raccogliere una prova non significa soltanto conservare una schermata: significa sapere cosa può essere utile, come preservarlo e come inserirlo in un percorso di tutela.
Per questo abbiamo scelto di dedicare questo incontro a un aspetto spesso sottovalutato della violenza online: sapere come gestire le tracce digitali può aiutare a non perdere informazioni importanti proprio nei momenti in cui è più difficile sapere come reagire.
Il workshop si terrà il 30 settembre, dalle 15:00 alle 16:00, con ingresso libero.
Se vuoi approfondire il tema delle prove digitali e delle possibilità di tutela di fronte alla violenza online, puoi iscriverti al workshop a questo link.
