Il Grooming o adescamento online, è un processo attraverso il quale un adulto stabilisce una relazione di fiducia con un minore, spesso attraverso internet o altri strumenti digitali, con l’obiettivo di sfruttarlo sessualmente o manipolarlo. Questo processo avviene generalmente in modo graduale e strategico, rendendo difficile per la vittima riconoscere il pericolo nelle fasi iniziali. Il grooming può svilupparsi tramite social media, chat, piattaforme di gioco online o applicazioni di messaggistica. L’autore può fingere di essere un coetaneo o una persona affidabile, mostrando interesse, comprensione e affetto per creare un legame emotivo con il minore. Successivamente, può introdurre conversazioni a sfondo sessuale, richiedere immagini intime o cercare di organizzare incontri offline.
Si tratta purtroppo di un fenomeno di cui si ha sempre una scarsa percezione: si parla di quanto sia diffuso e pericoloso solo quando casi particolarmente eclatanti vengono riportati e amplificati dalla cronaca, e contemporaneamente sono poche le occasioni in cui si faccia una reale prevenzione.
Questa scarsa percezione non riguarda solo i genitori, ma gli stessi minori che spesso credono, sbagliando, di avere la situazione sotto controllo e di poter gestire senza problemi eventuali contatti che ricevono all’interno di chat, live o altre piattaforme.
Gli adescatori spesso sono più organizzati e strutturati di quanto si pensi: come riportato da vari report informativi, sono specializzati addirittura per fasce specifiche d’età. Di seguito una illustrazione degli step solitamente seguiti dagli adescatori:

Report Associazione Meter (https://associazionemeter.org/chi-siamo/report-annuali/); Minori online – Fondazione Carolina (https://www.minorionline.com)
Come descritto nell’immagine sopra illustrata, nella fase di scelta viene studiata la vittima migliore da “attaccare” e, una volta capita l’età del bersaglio, viene “seguito” on line da un adescatore appositamente formato.
Ogni età infatti ha un suo particolare gergo con cui si esprime, ha emoji più utilizzate, ha mode e personaggi di tendenza. Su questi aspetti gli attaccanti/adescatori sono particolarmente preparati, in modo da sembrare a tutti gli effetti dei coetanei e potersi spacciare senza problemi come tali.
Per questo è errata la convinzione, che spesso i minori hanno, di poter comunque riconoscere se chi li contatta dice la verità su chi dice di essere. Si esprimono come loro, citando gli esempi e riferimenti giusti, per questo sono particolarmente pericolosi.
In rete sono stati trovati veri e propri dizionari che insegnano a potenziali adescatori ad esprimersi con le parole giuste come un adolescente o preadolescente, a questo si aggiunge anche una preparazione psicologica per poi riuscire a carpire la fiducia delle vittime ed isolarle sempre più dal contesto familiare, creando un rapporto sempre più stretto e fiduciario.
Molto pericolose risultano soprattutto le chat dei videogiochi che spesso sono utilizzate non per scambiarsi pareri e consigli sul game di turno, ma per iniziare a creare rapporti con altri giocatori utilizzando il videogioco come argomento comune. Purtroppo gli adescatori utilizzano proprio questo schema e, come detto precedentemente, dopo aver iniziato la conversazione parlando del gioco on line, virano pericolosamente sul creare un rapporto esclusivo e con altri fini.
La piattaforma da gioco Roblox: rischi e strumenti di prevenzione
Tra le piattaforme più note negli ultimi tempi tra bambini e ragazzi, vi è sicuramente Roblox, che si è reso tristemente noto in alcune occasioni proprio per episodi di child grooming.
Roblox è una piattaforma di creazione di giochi multiplayer online e può essere scaricata gratuitamente su tutti i moderni smartphone.
Il contenuto di Roblox è generato da sviluppatori amatoriali e, quindi, non rientra nelle classificazioni per età PEGI (Sistema europeo di classificazione dei videogiochi).
L’aspetto più pericoloso è però che è possibile partecipare e conversare con sconosciuti ed imbattersi anche in giochi dai temi volgari, violenti o horror.
In queste chat si infiltrano spesso gli adescatori che selezionano le vittime iniziando a parlare dei giochi sviluppati sulla piattaforma o sui Robux (la valuta virtuale su Roblox) che i giocatori sono incentivati ad acquistare con denaro reale, per progredire nei giochi o acquistare bonus o potenziamenti.
Come prevenire?
Ai genitori consigliamo sicuramente di controllare e configurare insieme ai figli le impostazioni personali, di privacy e attivare la verifica in due passaggi nei dispositivi utilizzati. Inoltre, è fondamentale abilitare la funzione parental control per monitorare i contenuti e tenere traccia degli acquisti in app, ma soprattutto, abilitare le restrizioni dell’account per limitare la possibilità di chattare con sconosciuti o di essere trovati tramite numero del telefono.
E’ importante far passare ai propri figli il messaggio che con i genitori è fondamentale confidarsi, che occorre riferire qualsiasi situazione che infastidisca, crei ansia, di eventuali contatti da parte di persone sconosciute che si fanno particolarmente insistenti nel chiedere informazioni personali e intime.
Molto importante è infine capire come bloccare un utente sgradito o segnalare immediatamente qualcuno che viola le regole.
Articolo a cura dell’Ing. Gian Luca Manzi e della Dott.ssa Silvia Lai