Hate speech

1 Marzo 2024 | Glossario

Discorsi d’odio

Per hate speech (discorso d’odio) si intende qualsiasi forma di espressione — verbale, scritta o visiva — che diffonde, incita, promuove o giustifica odio, discriminazione o violenza nei confronti di una persona o di un gruppo sulla base di caratteristiche come etnia, nazionalità, religione, genere, orientamento sessuale, disabilità o altre identità.

L’hate speech può manifestarsi sia online che offline e comprende insulti, minacce, stereotipi offensivi, deumanizzazione, negazione dei diritti e incitamento alla violenza. Nell’ambiente digitale, tali contenuti si diffondono rapidamente attraverso social media, forum, piattaforme di messaggistica e altri spazi online, amplificando il loro impatto e rendendo più difficile il controllo.

Secondo organismi internazionali come le Nazioni Unite e il Consiglio d’Europa, l’hate speech rappresenta una minaccia per la dignità umana, la coesione sociale e i valori democratici, in quanto può contribuire alla normalizzazione della discriminazione e, nei casi più gravi, alla violenza reale.

Alcuni segnali d’allarme che possono indicare la presenza di hate speech includono:

  • Uso di linguaggio offensivo o disumanizzante verso un gruppo (es. paragoni con animali o oggetti).
  • Generalizzazioni negative o stereotipi rigidi su una categoria di persone
  • Giustificazione o minimizzazione di atti di violenza o discriminazione
  • Incitamento esplicito o implicito all’esclusione, all’odio o alla violenza
  • Diffusione di contenuti falsi o fuorvianti per alimentare pregiudizi
  • Uso sistematico di meme, immagini o simboli per veicolare odio in modo implicito

Bibliografia:
United Nations Strategy and Plan of Action on Hate Speech, 2019.
Council of Europe. Recommendation No. R(97)20 of the Committee of Ministers to Member States on “hate speech”.