Ogni videogioco, per qualsiasi tipologia di piattaforma, utilizza una classificazione per identificarsi e mostrare a quale pubblico è rivolto. Vi sono infatti diverse tipologie di valutazioni, sia per età, sia per categoria.
In Europa, si utilizza il sistema PEGI: pan-european game information.
Tale sistema si basa su due principi fondamentali, l’età ed i contenuti. Spesso queste due categorie vanno insieme in quanto più aumenterà l’età a cui sono rivolti, maggiore saranno i contenuti che verranno evidenziati.
Questo lo vedremo meglio in un secondo momento.
Ricapitolando la classificazione dei videogiochi, serve a valutare l’adeguatezza dei contenuti in base all’età, proteggendo i minori da temi inappropriati come violenza, sesso, droga o gioco d’azzardo, e guidando genitori e consumatori verso scelte consapevoli, distinguendo l’idoneità del contenuto dalla difficoltà di gioco. Il sistema utilizza fasce d’età (3, 7, 12, 16, 18) e descrittori tematici (es. violenza, paura, sesso) per fornire informazioni chiare sulla confezione o nelle piattaforme digitali.
A cosa serve
La classificazione PEGI serve a proteggere i minori, informare gli adulti e favorire un rapporto più sano e consapevole con il videogioco, rispettando le diverse fasi di crescita. Nello specifico:
1. Indicare l’età consigliata
La classificazione assegna ai videogiochi una fascia d’età (PEGI 3, 7, 12, 16, 18) basata non sulla difficoltà del gioco, ma sui contenuti presenti, come:
- violenza
- linguaggio
- paura
- riferimenti sessuali
- uso di droghe
- gioco d’azzardo
Questo permette agli adulti di capire se un gioco è adeguato allo sviluppo emotivo e cognitivo del bambino o ragazzo.
2. Tutelare lo sviluppo psicologico ed emotivo
Durante l’infanzia e l’adolescenza, alcune immagini o tematiche possono risultare disturbanti o difficili da elaborare. La classificazione PEGI aiuta a prevenire esposizioni premature a contenuti che potrebbero generare ansia, paura o comportamenti imitativi.
3. Fornire informazioni chiare sui contenuti
Oltre all’età, PEGI utilizza pittogrammi facilmente riconoscibili che segnalano la presenza di contenuti specifici (violenza, chat online, acquisti in-game, ecc.), offrendo una lettura immediata e trasparente del gioco.
4. Supportare il parental control
Le classificazioni PEGI sono integrate nei sistemi di controllo parentale delle console e delle piattaforme digitali, permettendo di bloccare automaticamente i giochi non adatti all’età impostata.
5. Favorire scelte consapevoli in famiglia
PEGI non è uno strumento di censura, ma di orientamento: aiuta le famiglie a dialogare, stabilire regole condivise e promuovere un uso responsabile dei videogiochi.
Le etichette PEGI in base all’età
Approfondiamo ora la lettura delle etichette:

PEGI 3
Il contenuto dei giochi a cui è assegnata la classificazione PEGI 3 è ritenuto adatto a tutti i gruppi di età. Il gioco non deve contenere rumori o immagini che possano spaventare i bambini piccoli e può contenere forme di violenza molto lieve se inserite in un contesto comico o accettabile agli occhi di un bambino.

PEGI 7
I giochi che contengono scene o rumori che potrebbero spaventare rientrano in questa categoria. In un gioco classificato PEGI 7 sono accettabili forme di violenza molto lievi (implicita, non dettagliata o non realistica).

PEGI 12
In questo gruppo di età rientrano i videogiochi che mostrano una violenza leggermente più esplicita rivolta a personaggi di fantasia e/o una violenza non realistica rivolta a personaggi dall’aspetto umano. Possono essere presenti allusioni o atteggiamenti sessuali e le espressioni volgari non devono essere forti.

PEGI 16
Questa classificazione si applica quando la violenza (o l’attività sessuale) descritta raggiunge un livello simile a quello della vita reale. Nei videogiochi con classificazione PEGI 16 l’uso di un linguaggio scurrile può essere molto frequente, così come può essere presente l’uso di tabacco, alcol o droghe illegali.

PEGI 18
La classificazione per soli adulti si applica quando la violenza raggiunge un livello tale da diventare rappresentazione di violenza grave, di omicidi senza apparente movente o di violenza nei confronti di personaggi indifesi. Anche l’esaltazione dell’uso di droghe illegali e l’attività sessuale esplicita dovrebbero rientrare in questa categoria.

PEGI !
In aggiunta alle classificazioni numeriche PEGI, vedrai anche la classficiazione “Raccomandata l’Assistenza dei Genitori” per app che non sono videogiochi, introdotta da PEGI per i negozi online che utilizzano IARC (https://www.globalratings.com/). Avverte che queste app offrono un’ampia gamma di contenuti generati o curati dagli utenti. Tipicamente questa classificazione si applica ad app come Facebook, Netflix, Twitter o YouTube.
I descrittori di contenuto PEGI

Il gioco contiene atti di violenza. Nei giochi classificati PEGI 7, può trattarsi soltanto di violenza non realistica o non dettagliata. I giochi classificati PEGI 12 possono includere la violenza in un contesto di fantasia oppure violenza non realistica su personaggi dall’aspetto umano; invece, i giochi classificati PEGI 16 o PEGI 18 presentano una violenza più realistica.

Il gioco contiene un linguaggio scurrile. Questo descrittore può essere trovato nei giochi classificati PEGI 12 (linguaggio poco scurrile), PEGI 16 (ad esempio imprecazioni a sfondo sessuale o blasfemia) o PEGI 18 (ad esempio imprecazioni a sfondo sessuale o blasfemia).

Questo descrittore può essere indicato dal termine “Paura” nei videogiochi classificati PEGI 7 se contengono immagini o suoni in grado di spaventare o impaurire i bambini piccoli oppure dal termine “Horror” nei videogiochi con una classificazione più alta che contengono sequenze horror moderate (PEGI 12), intense e prolungate (PEGI 16) o immagini inquietanti (non necessariamente legate a contenuti violenti).

Il gioco contiene elementi che incoraggiano o insegnano a giocare d’azzardo. Queste simulazioni si riferiscono ai giochi d’azzardo che si praticano normalmente nei casinò o nelle sale da gioco. I giochi con questa tipologia di contenuti sono PEGI 12, PEGI 16 e PEGI 18.

Questo descrittore di contenuto può accompagnare una classificazione PEGI 12 se il gioco include allusioni o atteggiamenti a sfondo sessuale, una classificazione PEGI 16 se il gioco presenta nudità di carattere erotico o rapporti sessuali che non rendono visibili i genitali o una classificazione PEGI 18 se il gioco prevede un’attività sessuale esplicita. Il nudo in un contenuto di natura non sessuale non richiede una classificazione per età specifica e, in tal caso, il descrittore risulterebbe superfluo.

Il gioco si riferisce a/o mostra l’uso di sostanze stupefacenti illegali, di alcol o di tabacco. I giochi con questa tipologia di descrittore di contenuto sono sempre PEGI 16 o PEGI 18.

Il gioco contiene raffigurazioni di stereotipi di carattere etnico, religioso, nazionalistico o di altra natura che potrebbero fomentare l’odio. Questa tipologia di contenuto è sempre ristretta a una classificazione PEGI 18 (suscettibile di violare il diritto penale nazionale).

Il videogioco offre ai giocatori la possibilità di acquistare beni o servizi digitali utilizzando una valuta reale. Tali acquisti includono contenuti extra (livelli bonus, outfit, oggetti a sorpresa, musica), ma anche aggiornamenti (ad esempio per disabilitare la pubblicità), abbonamenti, monete virtuali e altre forme di valuta in-game ossia valida all’interno del videogioco.
Questo descrittore del contenuto è talvolta accompagnato da un’ulteriore notifica nel caso in cui gli acquisti in-game includano oggetti casuali (come bottini o carte da gioco). Gli oggetti casuali a pagamento consistono in offerte all’interno del videogioco in cui i giocatori non sanno esattamente che cosa otterranno prima dell’acquisto. Possono essere acquistati direttamente con denaro reale e/o scambiati con la valuta virtuale in-game. A seconda del videogioco, questi oggetti possono essere puramente estetici o avere un valore funzionale. La notifica viene sempre visualizzata sotto o accanto all’indicazione dell’età e ai descrittori del contenuto.
