Protocollo d’Intesa contro la violenza digitale

1 Ottobre 2026 | News

Il 1° ottobre 2026 Fondazione Doppia Difesa ETS e Associazione PermessoNegato hanno rinnovato, senza modifiche e per un ulteriore anno, il Protocollo d’intesa siglato nell’ottobre del 2025. 

La volontà di rinnovo è scaturita dalla perdurante consapevolezza che la diffusione non consensuale di materiale intimo (IBSA) – che include il revenge porn (art. 612-ter c.p.) e la sextortion – è una grave forma di violenza digitale: colpisce prevalentemente le donne ma in misura apprezzabile anche gli uomini, ponendosi spesso come prolungamento della violenza offline con devastanti conseguenze personali e sociali. 

Dai dati più recenti (luglio 2026) forniti dall’Autorità Garante per la protezione dei dati personali emerge che il numero di segnalazioni in materia di revenge porn è stato considerevole anche nel 2025: 854 segnalazioni sono state trasmesse al Garante attraverso l’apposita procedura online disponibile sul sito istituzionale dell’Autorità. Le segnalazioni riguardavano sia casi di temuta diffusione di materiale intimo per finalità vendicative, al termine di una relazione sentimentale intrattenuta dal segnalante (c.d. revenge porn), sia casi in cui è stato manifestato timore per la diffusione di materiale intimo personale, dopo avere ricevuto minacce in tal senso, da parte di terzi non identificabili, a fronte del mancato pagamento di una somma di denaro o del rifiuto di inviare ulteriore materiale (c.d. sextortion). 

A ciò si aggiunge la considerazione che il Parlamento rivolge un’attenzione sempre crescente a temi quali il contrasto della violenza di genere commessa attraverso internet, la prevenzione della diffusione di immagini intime non consensuali e la loro rimozione, nonché il rafforzamento della tutela delle vittime.

PermessoNegato e Doppia Difesa intendono dunque proseguire la collaborazione – attraverso le rispettive e complementari competenze – per contrastare il complesso fenomeno della condivisione non consensuale di materiale intimo; per raggiungere questo obiettivo si impegnano su un duplice fronte: la prevenzione – attraverso la diffusione di un’educazione digitale e la promozione di una cultura del rispetto reciproco, che ribadisca il valore del consenso – e l’offerta di strumenti di tutela legale e di sostegno psicologico per i danni e i traumi scaturiti dai reati sessuali digitali.