Comunicato Stampa
Al via la campagna digitale promossa da CADMI con PermessoNegato per sensibilizzare sulla violenza maschile contro le donne online.
Ideata da Naked Studio, la campagna Titolo Annulla la violenza, Condividi il rispetto affronta una delle forme più diffuse di violenza di genere digitale: la diffusione non consensuale di immagini intime.
La creatività ribalta una narrazione ancora molto frequente e sposta l’attenzione dalla donna che subisce la violenza alla responsabilità dell’uomo che sceglie di agirla.
Annulla la violenza, Condividi il rispetto si inserisce nel progetto Hack the Violence, finanziato da ActionAid International Italia E.T.S e Fondazione Realizza il Cambiamento nell’ambito di NORA against GBV, un progetto co-finanziato dall’Unione Europea.
Milano, 14 luglio 2026
La violenza maschile contro le donne si manifesta oggi frequentemente anche negli spazi digitali. La tecnologia offre nuovi strumenti e canali per esercitare forme di controllo, dominio e sopraffazione che affondano le radici nella stessa cultura da cui si origina la violenza di genere nel mondo reale.
“L’esperienza data dall’ascolto di migliaia di donne in stato di temporaneo disagio per avere subito violenza maschile, mi fa dire che, seppure in nuove forme, il dominio maschile sulle donne viene ancora esercitato attraverso il controllo delle loro vite” sono le parole di Manuela Ulivi, presidente CADMI. “La radice è sempre la stessa: la volontà di contenimento della forza delle donne e della loro possibilità di vivere libere e come desiderano.”
Secondo il report 2026 dell’Osservatorio indifesa di Terre des Hommes e Scomodo, il 66% dei giovani considera il web il luogo in cui è più probabile che si verifichino episodi di violenza. Tra i rischi associati agli spazi digitali, la diffusione non consensuale di immagini intime è indicata come il principale dal 59,2% dagli under 30, davanti a molestie, cyberbullismo e stalking. Tra le ragazze questa percentuale sale al 64,4%.
Si tratta, infatti, di un reato che colpisce in netta prevalenza le donne. La ricerca campionaria sul Revenge Porn in Italia realizzata da PermessoNegato nel giugno 2022 rileva che oltre due milioni di donne e ragazze hanno subito diffusione non consensuale di materiale intimo e circa 300.000 hanno dichiarato di aver avuto pensieri suicidi in conseguenza di quanto subito.
In questo contesto si colloca Annulla la violenza, Condividi il rispetto. La creatività mostra come un gesto troppe volte banalizzato – condividere un’immagine intima ricevuta in un contesto di fiducia – sia un atto di violenza reale e un reato, e possa avere effetti profondi sulla vita delle donne. A renderne ancora più gravi le conseguenze sono spesso il giudizio sociale e l’isolamento che continuano a ricadere su chi vive la violenza anziché su chi la esercita.
La campagna rientra tra le azioni del progetto Hack the Violence, che unisce l’esperienza di CADMI nel contrasto alla violenza maschile contro le donne e quella di PermessoNegato nella tutela delle vittime di violenza digitale.
Il progetto prevede attività formative rivolte a studenti e studentesse, docenti, comunità educante, professionisti e associazioni oltre a percorsi formativi interni alle associazioni coinvolte per rafforzare le rispettive competenze. L’obiettivo è aumentare la consapevolezza sulla violenza digitale, renderla più riconoscibile e potenziare gli strumenti per contrastarle.
“La violenza digitale è violenza reale. Oggi le tecnologie vengono sempre più spesso utilizzate per controllare, intimidire e colpire le donne, con conseguenze concrete che non restano confinate online” dichiara PermessoNegato. “Con Hack the Violence, CADMI e PermessoNegato uniscono competenze ed esperienze per promuovere consapevolezza, prevenzione e strumenti di tutela, nella convinzione che la violenza digitale debba essere riconosciuta e contrastata come ogni altra forma di violenza di genere.”
In continuità con gli obiettivi del progetto, la campagna digitale ribadisce che la violenza maschile contro le donne è sempre una scelta; la responsabilità è esclusivamente di chi la compie, online come offline.
“Per noi di Naked Studio, lavorare a Hack The Violence ha significato prima di tutto ascoltare e formarci: entrare, grazie al confronto con professionisti e specialisti del settore, nella complessità della violenza digitale e in particolare della violenza di genere digitale” commenta Gabriele Porta di Naked Studio. “Abbiamo cercato un linguaggio capace di parlare alle nuove generazioni senza moralismi. Scambiarsi immagini intime non è il problema: può nascere dal desiderio, dall’amore, dalla complicità e da una relazione fondata sul rispetto e sulla fiducia. È la violazione di queste emozioni a trasformare l’intimità in un’arma, con conseguenze che troppo spesso ricadono soprattutto sulle donne. Con questa campagna abbiamo voluto spostare lo sguardo dalla colpevolizzazione della vittima alla responsabilità di chi viola il consenso, “hackerando” un immaginario culturale ancora fondato sul giudizio.”
Il video Annulla la violenza, Condividi il rispetto, prodotto da The Jack Stupid e diretto da Matteo Di Gioia, è accompagnato da un brano di musica trap inedito. Sarà diffuso a partire dal 15 luglio sui canali social di CADMI e PermessoNegato.
CREDITS
Agenzia Naked Studio
ECD Gabriele Porta
CD e Copy Vincenzo Celli
Casa di produzione The Jack Stupid
Regia Matteo Di Gioia
DoP Pietro Agostini
Set Designer Giulia Klimciuck
Assistente scenografia Claudia Frigerio
Stylist Tatiana Carpignano
Assist. stylist Claudia Negri
Make-up and hair Silvia Murciano
Assist. make-up and hair Pierpaolo Caro
Executive Producer Consuelo Mauri
Direttore di Produzione Alvise Barbaro
Prod. Assistant Alessandro Buschi
Location Manager Elisa Ciarla
AH Casting by Dew Management – Margherita Bonomo
Attore principale Matteo Cardani
Attrice principale Viola Iacopone
Attore non protagonista Andrea Adone
Attrice non protagonista Claudia Limongello
CADMI, Casa delle Donne Maltrattate, è il primo Centro Antiviolenza nato in Italia e da 40 anni affianca le donne nei percorsi di uscita dalla violenza.
Dal 1986, CADMI ha supportato oltre 38.000 donne e, con l’apertura della prima casa segreta nel 1991, sono stati oltre 800 i progetti di ospitalità per donne in stato di pericolo.
Da anni CADMI interviene con corsi di formazione e incontri di sensibilizzazione nelle scuole, nelle aziende, nelle istituzioni, e in ogni contesto di civile espressione per accrescere la consapevolezza, lavorare sulla prevenzione e raggiungere il cambiamento culturale e sociale necessario per contrastare la violenza maschile contro le donne.
PermessoNegato è un’associazione non profit che rappresenta oggi l’unica realtà in Italia e una delle sole due in Europa a offrire gratuitamente un supporto multidisciplinare alle vittime di diffusione non consensuale di contenuti intimi (NCII) e di altre forme di abuso e prevaricazione digitale.
Attraverso un’équipe composta da professionisti e volontari specializzati, l’associazione fornisce assistenza tecnologica, legale e psicologica, accompagnando le persone in un percorso di tutela, protezione e recupero. Dal 2020 opera inoltre come Trusted Flagger per le principali piattaforme digitali, collaborando con aziende tecnologiche, istituzioni e organizzazioni della società civile per favorire la rapida rimozione dei contenuti illeciti e il contrasto agli abusi online.
Il progetto NORA against GBV cofinanziato dall’Unione Europea e promosso da Fondazione Realizza il Cambiamento e ActionAid International Italia E.T.S. intende contribuire alla prevenzione e al contrasto della violenza maschile contro le donne in Italia attraverso il sostegno, il potenziamento e lo sviluppo delle capacità delle organizzazioni della società civile (OSC) attive a livello nazionale, regionale e locale.
Il progetto coinvolge 50 realtà attive in tutta Italia, creando così una rete del cambiamento in grado di ascoltare e rispondere ai bisogni specifici e concreti di ogni territorio e comunità.
Il contenuto di questa comunicazione rappresenta l’opinione degli autori che ne sono esclusivamente responsabili. Né l’Unione Europea né la DG JUST possono ritenersi responsabili per le informazioni che contiene né per l’uso che ne venga fatto. Analogamente non possono ritenersi responsabili ActionAid International Italia E.T.S. e Fondazione Realizza il Cambiamento.