Family Link è il servizio di parental control integrato in Google per monitorare l’utilizzo dei device da parte dei minori.
Il servizio di Family Link, con le dovute configurazioni, si integra perfettamente in tutta la suite Google, creando il gruppo Famiglia e collegando poi gli account minori.
Tramite il servizio si possono autorizzare o bloccare determinate applicazioni oltre che monitorarne l’utilizzo.
Un’ altra funzionalità di Family Link è la possibilità di stabilire un tempo massimo di uso del device o delle singole applicazioni, così come la classificazione delle applicazioni sulla scala PEGI.
Per comprendere meglio come Android Family Link possa supportare concretamente i genitori nella supervisione digitale dei loro figli, ecco alcuni esempi pratici che mostrano le funzionalità più utilizzate e i benefici diretti nella gestione quotidiana dei dispositivi.
Esempi pratici di utilizzo di Android Family Link
- Limitare il tempo di gioco o di utilizzo delle app: Un genitore può decidere che il minore può utilizzare il dispositivo solo un’ora al giorno per i giochi, imponendo un limite temporale che, una volta raggiunto, blocca automaticamente l’accesso alle app selezionate.
- Controllo delle app installate: Se il minore vuole scaricare un nuovo gioco o un’app social, la richiesta arriverà al genitore che potrà approvarla o rifiutarla direttamente dal proprio smartphone attraverso l’app Family Link.
- Bloccare app inopportune: Per esempio, un genitore può impedire l’accesso ad app con contenuti violenti o per adulti, mantenendo visibili solo quelle adatte all’età e conformi alla classificazione PEGI.
- Monitoraggio della posizione: Se il minore ha il dispositivo con sé, il genitore può visualizzare la sua posizione in tempo reale, utile per situazioni di emergenza o per avere un controllo rassicurante sul luogo in cui si trova.
- Gestione condivisa con entrambi i genitori: Se entrambi i genitori configurano Family Link, ciascuno può ricevere notifiche e modificare i limiti o le autorizzazioni, evitando confusioni o assenze di controllo.
PEGI
La classificazione PEGI è il metodo più comunemente usato sul territorio europeo per classificare i videogiochi.
Permette infatti di identificare, secondo una scala di colori, quale videogioco è adatto alla relativa età.
Anche Google adotta la classificazione come metodo per stabilire quali tipi di applicazioni e videogiochi i loro figli possono consultare.
La classificazione delle applicazioni disponibili su Play Store è in carico agli sviluppatori, ma attraverso comuni guide linea si può esser sufficientemente sicuri che, nel nostro caso esempio, le applicazioni a disposizione del minore non abbiano violenza o scene esplicite.
Supervisione
Sempre tramite Family Link è possibile limitare il tempo che il minore può dedicare al device oltre che conoscerne la posizione in tempo reale.
La seconda funziona è particolarmente efficace, in termini di precisione, dato che è integrata nei servizi Google diversamente da applicazioni di terze parti che offrono lo stesso servizio ma senza lo stesso grado di precisione.
Family Link con un altro genitore
La soluzione migliore in termini di parental control, ovviamente, è la condivisione con un altro genitore.
La facilità con cui il servizio si configura, sia nel caso dell’aggiunta di un account di un minore che nel caso del secondo genitore, rende il servizio ancor più importante.
È sufficiente condividere il codice con il secondo genitore.
Gestione della famiglia
Ogni modifica sarà notificata via mail. È quindi più facile tenere traccia delle modifiche, autorizzazioni concesse o negate, dispositivi aggiunti o rimossi.
Privacy
Quando si utilizza Android Family Link, è importante considerare anche l’aspetto della privacy e della gestione dei dati personali del minore. Google raccoglie alcune informazioni relative all’utilizzo del dispositivo, alle app installate e ai tempi di accesso, che sono necessarie per fornire il servizio di parental control. Questi dati vengono trattati secondo le politiche di privacy di Google, nel rispetto della normativa europea sulla protezione dei dati personali (GDPR). Tuttavia, è fondamentale essere consapevoli di quali dati vengono condivisi e come vengono utilizzati. L’account del minore resta controllato dal genitore, che ha il pieno controllo sulle autorizzazioni, ma è consigliato spiegare sempre al minore il funzionamento e l’importanza di un uso consapevole.