Un concerto di sensibilizzazione sulla violenza online e sulla tutela del consenso digitale attraverso il linguaggio universale della musica.
Il 24 maggio 2026, a Roma presso Via Podgora 3, abbiamo organizzato insieme ad Amarcoro, in collaborazione con PopCor e Coro Core, l’evento “Voci di Consenso in Musica”, un’iniziativa che ha rappresentato un’importante occasione di incontro tra realtà diverse del territorio, unite dal linguaggio della musica e dalla volontà di promuovere momenti di condivisione e consapevolezza contro la violenza online.
L’evento ha visto le voci dei tre cori unirsi in un’esibizione collettiva, trasformando la musica in uno strumento di espressione condivisa e di riflessione. Il concerto si è inserito in un percorso più ampio di sensibilizzazione sulla violenza online e sulle forme di violazione del consenso in ambito digitale, con l’obiettivo di portare l’attenzione pubblica su tematiche sempre più rilevanti nella società contemporanea.
Voci di Consenso in Musica è stato più di un evento musicale: è stata un’iniziativa pensata come momento collettivo di attenzione verso il tema delle violazioni del consenso e degli abusi digitali. La musica ha rappresentato il mezzo attraverso cui dare forma a un messaggio condiviso e favorire uno spazio di riflessione.
Con l’ingresso a donazione libera abbiamo collegato la dimensione culturale a un impatto concreto: abbiamo destinato i contributi raccolti a sostenere direttamente la Helpline, primo punto di ascolto e supporto per le vittime di abusi digitali, tra cui non-consensual intimate image (NCII), sextortion, deepfake non consensuali e altre forme di diffusione non autorizzata di contenuti sensibili.
Per noi la partecipazione a iniziative culturali come questa si inserisce nel lavoro che portiamo avanti quotidianamente in collaborazione con piattaforme online per la segnalazione e la rimozione di contenuti illegali. Eventi come Voci di Consenso in Musica evidenziano il valore della collaborazione tra realtà culturali e associative, creando spazi in cui la musica diventa anche strumento di attenzione e responsabilità sociale.
In questo senso, la dimensione culturale e quella sociale si intrecciano contribuendo alla costruzione di una comunità più informata, attenta e inclusiva.